TAZZINA

DI CAFFÈ

Tazzina-di-caffè è il mio blog dal 2008. All’inizio si chiamava Eccomimi ed era un piccolo diario di bordo personale. Prima di aprirlo, guardavo con circospezione i “weblog” che stavano popolando il web da qualche anno: non capivo il senso di scrivere di sé online. Quando però ho cominciato a comunicare con i primi lettori che si erano appassionati alle storie di vita quotidiana che raccontavo, ho compreso il valore di un’operazione tanto intima quanto sociale e letteraria.

 

Siccome la mia vita era legata in modo molto stretto ai libri, dopo qualche tempo Eccomimi si è trasformato in un book-blog e ho cominciato a chiamarlo Tazzina-di-caffè perché sulla mia scrivania c’erano tante tazzine almeno quanti i libri che leggevo.

 

La caratteristica principale che volevo comparisse su Tazzina-di-caffè era quella di poter parlare di libri con un tono di voce libero ed empatico, vicino ai lettori che leggevano i miei post “nel tempo di un caffè” e quindi avevano poco tempo ma molta passione per la letteratura e le narrazioni.

 

“Per rimanere svegli” è la frase con cui avevo scelto di accompagnare i lettori nelle pause-caffè della loro giornata. In effetti, parecchie persone hanno cominciato a scrivermi dicendo che succedeva proprio questo: al lavoro o a casa, Tazzina-di-caffè le accompagnava nei brevi momenti di distrazione ma anche profondità. E questo ancora oggi resta il mio risultato più grande.

 

Il rituale della moka, come per molti italiani, per me ha infatti un significato particolare e prezioso. Ha a che fare con il tempo, quello con la T maiuscola, che sembra sempre sfuggirci dalle mani ma che è un valore importante. Riappropriarsene, attraverso uno spazio di serenità e positività, mi è parso un gesto comune a tutti i visitatori del blog. Questa è anche la ragione per cui fin dall’inizio, quando i lettori erano quattro o cinque, ho deciso di parlare solo dei libri che mi erano piaciuti. Ho studiato letteratura all’Università, ma non mi ritengo una critica letteraria: le mie opinioni sono state dunque sempre quelle di una lettrice che ama scrivere.

 

In poco tempo, grazie anche all’account Twitter che ho creato per far conoscere agli allora pochissimi utenti dei social network i miei post, alcune case editrici hanno cominciato a scrivermi e a inviarmi alcuni libri in lettura.

 

Una delle soddisfazioni più grandi nate da Tazzina-di-caffè è stata poi la menzione della giornalista Simonetta Fiori in un articolo uscito su Repubblica nel 2012 in cui Tazzina è stato incluso tra i dieci blog letterari più influenti d’Italia.

 

La collaborazione con aziende, editori e autori è cresciuta tanto che ho ricevuto da quel momento in poi parecchie proposte di lavoro, richieste di presentazioni di libri e incontri con moltissimi autori  oltre che una crescente quantità di volumi da leggere e recensire. Se da un lato queste attenzioni mi hanno gratificata, dall'altro il rischio che correvo era la fretta di fare tutto, rispondere a tutti, accettare tutte le proposte anche quelle meno interessanti.

 

Così, ho deciso di mettere alcuni punti fermi e di capire quali fossero le attività davvero utili ai miei clienti oltre che a me stessa.

 

Ed è per questa ragione che ho deciso di creare un sito: grazie a Tazzina-di-caffè sono cresciuta come essere umano e ho vissuto anche momenti di crisi e di trasformazione. Il mio augurio è che possiate usufruire del blog per la solita pausa di divertimento ma che il resto del sito vi sia utile per trovare i servizi editoriali di cui avete bisogno.

 

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